Ebola: dietro le statistiche

Post5Foto La stagione delle piogge sta volgendo al termine, lancia le ultime grida rabbiose prima di cedere il passo alla stagione secca. Un acquazzone improvviso si riversa violento sulla città, le strade trasformate in canali gonfi d’acqua che trascinano giù verso il mare pietre e rifiuti.
La stagione delle piogge è un periodo difficile per chi si occupa di sanità in Sierra Leone, particolarmente nei distretti periferici come Pujehun. Può capitare nel nostro paese che una pioggia troppo intensa mandi in tilt per qualche ora il sistema ferroviario o causi problemi alla viabilità delle città per una mezza giornata. In Sierra Leone la stagione delle piogge è per molti la barriera tra la malattia e le opportunità di cura, blocca le persone, impedisce gli spostamenti per giorni.
Ora la stagione delle piogge sta finendo, ma molti ancora non torneranno a farsi curare nelle strutture sanitarie. La paura del contagio è forte e diffusa, così anche la paura di scoprirsi malati d’ebola e delle conseguenze che ciò comporta. Tutti quelli che si nascondono a casa, e a casa muoiono, a fatica entrano nelle statistiche e le cifre drammatiche, regolarmente pubblicate dall’Oms, sono solo una parte della realtà.

Matteo Bottecchia

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