GLI EBOLA FIGHTERS DI PUJEHUN

Momodu con Chiara e Matteo

Momodu con Chiara e Matteo

Qui a Pujehun arriva la notizia che anche noi siamo “Person of the year 2014”, insieme a tanti altri  Ebola fighters. “Non è l’arma scintillante a combattere la battaglia, ma il cuore del guerriero” riporta la motivazione di Time. Certo un riconoscimento che rende orgogliosi e motiva. Ma se parliamo di combattenti, io vi voglio raccontare di Momodu. Dal 2008 Momodu è l’autista delle ambulanze dell’ospedale di Pujehun dove lavora il team di Medici con l’Africa Cuamm. Ha 30 anni, è nato a Zimmi e poi si è trasferito nella cittadina rurale di Pujehun. Ha 18 fratelli, 12 maschi e 6 femmine, stesso padre e due madri diverse. Anche lui ha due mogli e 3 figli: 3 anni il più grande, sei mesi il più piccolo.

Il padre era autista di mezzi commerciali e così anche Momodu ha intrapreso la stessa attività del padre, abbandonando gli studi dopo la seconda superiore. Quando ha avuto la possibilità di diventare autista di ambulanza, assunto dal Governo, ha accettato subito.

L’ho conosciuto a marzo quando sono arrivata a Pujehun perché guidava l’ambulanza dell’ospedale materno infantile gestito dal Cuamm. Sempre sorridente, solare, e pronto a salire in ambulanza in qualsiasi momento per andare a prendere le donne da trasferire urgentemente in ospedale.
Con l’emergenza ebola, Momodu ha iniziato a guidare con dedizione  l’ambulanza adibita al trasporto dei soli pazienti positivi
 , spostandosi senza sosta per tutto il distretto. Continua a leggere