Un lavoro senza sosta

Post2_FotoQui a Pujehun il lavoro continua senza sosta. Attualmente tra Pujehun e Makpele ci sono circa 900 persone in quarantena e continua il monitoraggio giornaliero da parte dei team di supervisione appositamente formati. Le normali attività sono a regime ridotto, purtroppo le mamme e i bambini preferiscono morire a casa, gli ospedali e i centri sanitari sono praticamente vuoti. Si tenta di ristabilire un sistema di intervento: cliniche mobili con vaccinazioni, visite prenatali e dei bambini sotto i 5 anni, supervisione dei 75 centri periferici del distretto per valutare i problemi e le possibili attività. Andiamo avanti spinti dalle solite grandi domande: come aiutare i più deboli? Chi non sa ancora mettere una firma o chi nasce o muore e non viene registrato in nessuna anagrafe? Dove sono scritti i diritti di questa povera gente?

Clara Frasson